I meridiani energetici: la mappa del corpo sottile

I meridiani energetici la mappa del corpo sottile

I principi alla base della Medicina Tradizionale Cinese che garantiscono l’equilibrio energetico di corpo, mente e spirito

I meridiani energetici rappresentano una parte integrante della medicina tradizionale cinese e delle pratiche di guarigione alternative come l’agopuntura, la digitopressione e la Cromopuntura. Questi antichi concetti hanno suscitato notevole attenzione e interesse nel mondo occidentale, poiché sempre più persone cercano approcci olistici alla salute e al benessere. In questo articolo, esploreremo cosa sono i meridiani energetici, come vengono utilizzati e quali benefici possono offrire.

I meridiani energetici e la Medicina Tradizionale Cinese

Nell’ambito delle discipline olistiche orientali, un posto significativo è occupato dalla Medicina Tradizionale Cinese, che considera l’uomo nella sua interezza e in rapporto con la natura e il contesto che lo circondano. È proprio la Medicina Tradizionale Cinese a credere che il corpo umano sia attraversato da un sistema di canali energetici, più comunemente noti come meridiani, che uniscono organi e visceri con l’esterno. Jing Mai è il termine cinese con cui si identificano i meridiani e il loro flusso energetico, che nutrono la salute del corpo, della mente e dello spirito, mentre Qi è il termine utilizzato per identificare l’energia vitale e il complesso delle attività funzionali di ogni organo.

Già 3000 anni fa, la MTC aveva intuito come l’energia e la materia fossero la stessa cosa e che la malattia derivasse da uno squilibrio energetico interno. Da qui l’idea di curare il malato e non solo la malattia, attraverso un approccio preventivo che intervenisse sugli squilibri energetici e le debolezze ben prima dell’insorgenza di ogni sintomo. È per questo che la Medicina Tradizionale Cinese prevede l’applicazione di numerose pratiche terapeutiche finalizzate al ripristino dell’equilibrio energetico, come, tra le altre, l’agopuntura, la moxibustione, la coppettazione e la fitoterapia.

Cosa sono i meridiani energetici?

I meridiani energetici sono i canali che attraversano il corpo umano, infondendo energia vitale secondo regole prestabilite e immutabili. I meridiani principali sono 12 e costituiscono la grande circolazione energetica: a ognuno di essi sono collegati uno o più organi del corpo umano, uno dei cinque elementi cinesi – acqua, fuoco, legno, metallo e terra – uno spettro di emozioni, un fluido e a una parte del corpo:

  1. Meridiano del Polmone associato al sistema nervoso periferico, ai polmoni e al timo;
  2.  Meridiano del Cuore associato al cuore, alle arterie e alla vista;
  3. Meridiano del Pericardio associato alla funzione circolatoria, al pericardio, alla bocca e al sangue;
  4. Meridiano del Fegato associato al fegato, all’ipotalamo, al bulbo e agli organi genitali maschili;
  5. Meridiano dello Stomaco associato al sistema nervoso centrale, allo stomaco e al duodeno;
  6. Meridiano della Milza associato alla milza, al corpo calloso, al cervelletto e alla cistifellea;
  7. Meridiano del Rene associato ai reni, surreni e tubuli renali;
  8. Meridiano del Pancreas associato al sistema linfatico, al pancreas e alle vene;
  9. Meridiano dell’Intestino Crasso associato al sistema nervoso autonomo e ai seni;
  10. Meridiano dell’Intestino Tenue associato all’intestino tenue e al peritoneo;
  11. Meridiano della Vescica associato alla vescica, agli organi genitali femminili, all’intestino cieco e all’ano;
  12. Meridiano del Triplice Riscaldatore – associato alla funzione metabolica, alla lingua, alla gola e alle corde vocali.

La mappa dei meridiani energetici e il ciclo circadiano

I 12 meridiani sono collegati tra loro in unico grande circuito che avvolge la persona, mettendone in comunicazione le varie parti del corpo, in una sequenza energetica determinata. I meridiani influenzano gli organi a cui corrispondono, così come gli organi e i tessuti che si trovano lungo il loro percorso. In questo modo, per esempio, il meridiano dell’Intestino Crasso influisce su naso, spalla, muscolo deltoide, gomito, polso e dito indice della mano. Inoltre, i cinque organi di base (Fegato, Cuore, Milza, Polmoni, Reni) sono correlati a visceri, tessuti, organi di senso, fattori climatici, emozioni, colori, stagioni ecc. in un sistema che consente di mettere in relazione parti del corpo anche molto distanti tra loro.

Ogni meridiano sfocia direttamente in quello successivo e questo eterno fluire costituisce il cosiddetto ciclo circadiano, un principio della Medicina Tradizionale Cinese, secondo cui ogni due ore, a rotazione, un organo o un viscere sono all’apice della loro energia. Se l’organismo manifesta quindi una disfunzione o segni di debolezza, i sintomi dovrebbero essere più evidenti in orari specifici. Per esempio, secondo questo ciclo, lo stomaco raggiunge il proprio picco di attività tra le 7 e le 9 del mattino: ecco spiegato perché, alla luce di ciò, è sempre consigliato iniziare la giornata con una ricca colazione, invece di abbuffarsi la sera prima di coricarsi, affaticando così fegato, intestino e reni.

Il fluire dell’energia vitale Qi è fondamentale per mantenersi in buona salute, dato che il perfetto equilibrio viene raggiunto quando ogni cellula riceve l’energia necessaria per poter funzionare regolarmente. La malattia viene infatti concepita come un fluire eccessivo o insufficiente: un accumulo o una carenza di tale energia, dovuti, per esempio, a stress, alimentazione squilibrata, traumi fisici ed emotivi.

L’agopuntura e le altre pratiche terapeutiche che utilizzano i meridiani energetici

Sono numerose le pratiche terapeutiche che fondano i propri principi sui meridiani energetici e il loro funzionamento.

Prima fra tutte, e probabilmente più nota al grande pubblico, è l’agopuntura, una medicina complementare di origine cinese, utilizzata nel trattamento di varie patologie e del dolore. La pratica consiste nell’inserimento di aghi estremamente sottili in punti specifici dei meridiani per ripristinare l’equilibrio energetico del corpo e apportare benefici in caso di disturbi psico-fisici. La leggenda narra che le prime sperimentazioni che portarono poi allo sviluppo dell’agopuntura ebbero inizio dopo che un soldato, feritosi accidentalmente a un piede con una freccia, si rese conto di essere immediatamente guarito dal mal di schiena di cui soffriva da tempo.

C’è poi la digitopressione, simile all’agopuntura, ma che non prevede l’utilizzo di aghi. In questo caso, la stimolazione avviene infatti esercitando pressione con le dita o altri strumenti appositi sui punti del corpo corrispondenti ai meridiani. Il massaggio Tui Na è un’ulteriore pratica derivante dalla Medicina Tradizionale Cinese che lavora sui meridiani per sbloccare il flusso energetico e ripristinare l’equilibrio di corpo e mente. La moxibustione prevede invece l’utilizzo di bastoncini di artemisia, detta anche moxa, per produrre calore nei punti di agopuntura, mentre la fitoterapia comporta l’uso di specifiche erbe di origine cinese per tonificare, purificare o riequilibrare l’energia dei meridiani.

Alla Scuola SIMO risulta molto avanzata la Cromopuntura, tecnica che utilizza i colori con una penna cromatica sui punti di agopuntura. La Cromopuntura sviluppata in SIMO è una pratica non invasiva (quindi senza utilizzo di aghi) a cui la Scuola dedica due stage all’anno per la conoscenza della materia.

Pertanto, è possibile affermare che i meridiani energetici rappresentano un sistema complesso, ma potente, per comprendere e influenzare la salute e il benessere del corpo. Attraverso pratiche come l’agopuntura, la digitopressione e altre discipline derivanti dalla medicina tradizionale cinese, i meridiani offrono un approccio unico ed efficace per trattare una vasta gamma di disturbi fisici, emotivi e spirituali. Esplorare e comprendere i meridiani energetici può quindi aprire la strada verso un nuovo approccio alla salute, con una finalità integrativa rispetto ai metodi della medicina convenzionale.


Fonti

  1. Melai A., Trevisani C., Introduzione alla Naturopatia, Edizioni ENEA, SI.RI.E. S.R.L.
  2. Trevisan C., Reflessologia naturopatica, Edizioni ENEA, SI.RI.E. S.R.L.

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